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L'esperto spiega: i disagi del transito

I disagi del traffico intestinale

Indipendentemente dalle origini, i disagi intestinali posso esprimersi diversamente da una persona all'altra. Se ne possono quindi definire tre tipi diversi. Alcuni avvertono delle difficoltà ad evacuare, ma non riferiscono alcuna modifica dei tempi di transito, mentre altri soffrono di disagi direttamente legati al rallentamento del transito intestinale. Un rallentamento che in alcuni casi può essere accompagnato da flatulenze!

Disagio intestinale legato alla sensazione di evacuazione difficile

Nella maggior parte dei casi, il tempo del transito è invariato e il bolo alimentare avanza nel colon ad un ritmo del tutto normale. In questo caso, i disagi sono dovuti sostanzialmente ad una sensazione di difficoltà di evacuazione fecale o alla presenza di feci dure.

Disagio intestinale legato alla sensazione di un rallentamento del transito

A causa di variazioni ormonali, questo fenomeno è più frequente presso le donne che presso gli uomini, in quanto le prime sperimentano uno svuotamento più tardivo del colon e contrazioni meno efficaci dei muscoli intestinali. Per questo motivo nelle donne la progressione del bolo alimentare lungo l'intestino è rallentata. Le evacuazioni sono meno frequenti e ciò determina i disagi.

Disagio intestinale legato alla sensazione di flatulenza

Definita come una sensazione di eccesso di gas, flatulenza, gonfiore o tensione addominale. Avvertite spesso, le sensazioni di gonfiori addominali sono normalmente considerate come secondarie nonostante abbiano un notevole impatto sulla qualità di vita. Le persone che avvertono un rallentamento del transito intestinale sono più soggette ai fenomeni di flatulenza.

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Elementi spesso all'origine dei disagi intestinali

- Un cambiamento dello stile di vita (modifica della dieta alimentare, viaggi all'estero, ect.)
- Un clima ormonale particolare (ciclo mestruale, gravidanza, menopausa)
- L'età
- L'assunzione di taluni farmaci (antitosse a base di codeina, antiacidi, antidepressivi, ecc.)
- Lo stress, le emozioni, l'ansia, ect.

La natura mette a vostra disposizione gli strumenti per gestire questi disagi.

Per attenuare in modo efficace i disturbi e favorire il ripristino di un transito intestinale più regolare, è possibile ricorrere all'assunzione di fibre alimentari e/o piante note per favorire una migliore idratazione delle feci o anche la stimolazione delle contrazione dei muscoli della parete intestinale.

Piramide di gestione dei disagi


Si consiglia di consultare un medico:
- Se la stipsi insorge rapidamente
- Se i disagi (come feci dure, incomplete, una frequenza troppo lenta) persistono per oltre 12 settimane l'anno
- In caso di dolori
- In caso di perdita di peso

Ortis non fornisce consulenza scientifica, medica o sanitaria. Le informazioni che trovi su questo sito non costituiscono pareri professionali e non possono sostituire il consulto medico. Ti invitiamo perciò a rivolgerti esclusivamente al tuo medico per diagnosi e/o terapie.

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